Sans papier  - reato d'esistenza di una buona a nulla

Beatrice Niccolai

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Beatrice Niccolai. Delle nostre donne, io sono l'errante

Ho ingoiato
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Le nostre donne

Le nostre donne siamo noi
e tutto quello che ci contiene
ha odore di biancheria lavata a mano
nello scrittoio dei segreti
Le nostre donne sono girasoli in fiore
nella battaglia dei giorni

e odore di bucato fresco pulito
sempre steso fuori, dopo il calar del sole
Le nostre donne siamo sodalizio taciuto
sottoscritto con la vita
la tenacia, la dolcezza, gli errori.

Delle nostre donne, io sono l'errante

Le nostre donne
parliamo lingue diverse
alla stessa tavola
ma nell'inguine mai interrotto di Dio
lavate dalle stesse acque del Giordano-dentro
bagnate ognuna d'un colore diverso,
insieme,
le nostre donne formiamo
una bandiera

Beatrice Niccolai




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sabato, 13 gennaio 2007
le nostre donne

Libertango - Spartiti - Fotografia di Deborah Marini - 2006

Libertango, Spartiti - Fotografia di Deborah Marini - 2006
serata di poesia del 10 novembre 2006

.

Le nostre donne

Le nostre donne siamo noi
e tutto quello che ci contiene
ha odore di biancheria lavata a mano
nello scrittoio dei segreti

Le nostre donne sono girasoli in fiore 
nella battaglia dei giorni

e odore di bucato fresco pulito
sempre steso fuori, dopo il calar del sole

Le nostre donne siamo sodalizio taciuto
sottoscritto con la vita
 la tenacia, la dolcezza, gli errori.
Delle nostre donne, io sono l'errante

Le nostre donne
parliamo lingue diverse
alla stessa tavola

ma nell'inguine mai interrotto di Dio
lavate dalle stesse acque del Giordano-dentro
bagnate ognuna d'un colore diverso,
insieme,
le nostre donne formiamo

una bandiera

.

Postato da: dieBouleversant a 21:10 | link | commenti (6) |
poesia, fotografie, reading, beatrice niccolai, deborah marini


Commenti
#1   14 Gennaio 2007 - 09:32
 

LE DESERT DE LA VIE_____


Les vagues ondulées de la mer de sable
Chantent le requiem de la vie.
Dans le brouillard infatigable
Le ciel se noie, couleur d'infini.

Dans ce désert sans lumière,
Suffoque la verdure,
Danse une belle statue de pierre,
Que le temps abolie.

De gros nuages lourds couvrent le ciel
De ce désert sans pluie,
Soudain un battement éternel,
Un cœur qui s’ouvre à la vie.

Guidu Antonietti di Cinarca ___________


http://www.fotolog.net/dicinarca/
utente anonimo

#2   14 Gennaio 2007 - 10:28
 
Grazie Guidu del tuo passaggio e delle tue parole, sempre.

Beatrice
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#3   16 Gennaio 2007 - 09:55
 
bagnate sempre di un colore diverso.
ma sempre lavate a mano.
che sanno di pulito.
molto bella
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#4   16 Gennaio 2007 - 10:39
 
E' sempre con me, nelle serate di poesia, questa. :-)

Grazie!!! :-)
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#5   18 Marzo 2007 - 14:51
 
dalla frenetica corsa di fare piu' miglia possibile dalla prigione del tempo, senza scendere un centimetro di profondita'...TU... accarezzi la mia solitudine che da un centimetro di superfice scendi miglia di profondita'
utente anonimo

#6   18 Marzo 2007 - 22:44
 
Arrivino dove mano non arriva, le carezze che senti.

Beatrice
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